Caro presidente Reagan

E’ assolutamente necessario un profondo cambiamento nell’attuale politica economica. L’inflazione e la crescita lenta, l’abbassamento della qualità della vita, la produttività declinante, le alte spese dello stato ma con un flusso inadeguato di risorse per la difesa, una lista infinita di malattie economiche, piccole e grandi, sono problemi gravi, ma non sono senza cura. Poiché sono stati prodotti da una certa politica del governo, possono essere migliorati da un cambiamento della politica.
16 AGO 20
Immagine di Caro presidente Reagan
Pubblichiamo alcuni estratti di un memo del 16 novembre del 1980 che il Coordinating Committee on Economic Policy consegnò al presidente Ronald Reagan, eletto dodici giorni prima. Il titolo era: “Strategia economica per l’Amministrazione Reagan”. In calce trovate i nomi dei membri della commissione. Il Wall Street Journal ha ricevuto il documento dal coordinatore della commissione, George Shultz, e lo ha pubblicato in quanto contiene consigli utili anche per l’Amministrazione Obama (e per l’Europa, aggiungiamo noi).

E’ assolutamente necessario un profondo cambiamento nell’attuale politica economica. L’inflazione e la crescita lenta, l’abbassamento della qualità della vita, la produttività declinante, le alte spese dello stato ma con un flusso inadeguato di risorse per la difesa, una lista infinita di malattie economiche, piccole e grandi, sono problemi gravi, ma non sono senza cura. Poiché sono stati prodotti da una certa politica del governo, possono essere migliorati da un cambiamento della politica.
Lei (il presidente Reagan, ndr) ha identificato durante la campagna elettorale le questioni-chiave e le linee guida necessarie per restaurare la speranza e la fiducia in un futuro economico migliore:
- Ridare stabilità al potere d’acquisto del dollaro;
- Raggiungere un benessere a tutti i livelli attraverso una crescita reale dell’occupazione, degli investimenti e della produttività;
- Dedicare le risorse necessarie a una difesa forte, e ottenere il risultato di rilasciare forze creative di imprenditorialità, management e lavoro attraverso: la riduzione delle spese pubbliche; la riduzione del livello della tassazione; una politica monetaria stabile, diretta a governare ed eliminare l’inflazione.

Principi guida
L’essenza di una buona politica è una buona strategia. Alcuni principi strategici possono governare la sua Amministrazione mentre delinea il percorso da seguire:
- La necessità di un punto di vista a lungo termine è essenziale per tenere conto del tempo, della coerenza e della prevedibilità così necessari per avere successo. Questa visione di lungo termine è importante sia per risolvere i problemi quotidiani sia per prendere decisioni di più ampio respiro. Molte decisioni sono prese dal governo per rispondere a esigenze del momento, ma il pericolo è che spegnere incendi quotidianamente può portare i policy-maker molto lontani dai loro obiettivi. Molti fallimenti possono essere ricondotti al tentativo di risolvere problemi in modo frammentario. Il patchwork di soluzioni ad hoc rende molto più difficile raggiungere risultati come il consolidamento della forza militare, la stabilità dei prezzi, la crescita.
- I problemi centrali che la sua Amministrazione deve affrontare sono legati alla sostanza e alle loro cause originarie. Le misure adottate per risolvere un problema avranno effetti su altri problemi. E’ importante riconoscere questa interrelazione tanto quanto riconoscere i problemi individualmente.
- La coerenza è essenziale per essere efficaci. Gli individui e le aziende fanno piani ad ampio raggio. Hanno bisogno di un ambiente nel quale fare affari con fiducia.
- L’Amministrazione deve essere trasparente con il pubblico. Non deve fare troppe promesse, specialmente rispettando la velocità con cui le politiche adottate possono raggiungere i risultati attesi.
Budget
La sua preoccupazione più immediata nell’assumere il ruolo di presidente sarà quella di convincere i mercati finanziari e l’opinione pubblica che la sua politica anti inflazione non è solo retorica. Il pubblico, soprattutto la comunità finanziaria, è scettico e ha bisogno di una impressionante dimostrazione di determinazione. Ci sono molte domande sulla sua credibilità in termini di taglio del bilancio. Piani di budget credibili per il 1981 e il 1982 creeranno una risposta positiva nei mercati e possono creare così una piattaforma per contrastare con successo l’inflazione e il crollo dei tassi sui mutui e d’interesse. Il budget in sé non è tutta la storia, ma è molto visibile e importante. Finanziamenti fuori dal budget e garanzie statali fanno crescere ed espandere i programmi attraverso l’utilizzo dell’indebitamento, succhiando risorse alla nazione senza che ci siano voci corrispondenti nei registri ufficiali. Gli sforzi per controllare le spese devono essere comprensivi, altrimenti un buon lavoro fatto in un’area sarà annullato in un’altra. E questi sforzi devono far parte dello sviluppo da parte dell’Amministrazione di una strategia a lungo termine per determinare una forma di budget per i prossimi quattro o più anni di governo.

Politica fiscale
Le tasse sono un ambito che riguarda il suo segretario al Tesoro. La scelta di questa figura dovrebbe avere una grande priorità. La Walker Task Force (quella che si occupa delle tasse, ndr) le fornisce tutto il materiale necessario per presentare le questioni in forma concreta e tradurre le sue decisioni in una proposta al Congresso. Questa proposta dovrebbe essere presentata presto insieme con altri elementi cruciali del programma economico. Dovrebbe incarnare il senso di tutta la politica sulle tasse, non soltanto per il 1981, ma per tutto il primo mandato. Gli ingredienti principali, secondo noi, dovrebbero essere le proposte sul taglio Kemp-Roth (il piano di detassazione firmato dal deputato Jack Kemp e dal senatore William Roth, ndr) sui redditi; semplificazione e liberalizzazione della svalutazione e il taglio nelle tasse sui capital gains. In coerenza con i suoi propositi di inizio anno, la data d’inizio di queste riduzioni dovrebbe essere il primo gennaio 1981. Altre proposte riguardano gli incentivi fiscali, creare zone industriali nelle periferie delle città, riduzione delle tasse sull’istruzione, riduzione delle tasse sui profitti inaspettati, sulle tasse di successione e sulle tasse per gli americani all’estero e il ripristino delle stock options che sono state ridotte.

Regulation
L’attuale sovraccarico di regolamentazioni deve essere rimosso dall’economia. Di uguale importanza è anche limitare drasticamente l’ondata di nuove e onerose regole che le agenzie stanno pianificando. La Weidenbaum Task Force (quella che si occupa di regulation, ndr) stabilisce il modello richiesto per la selezione del personale, per un’immediata azione amministrativa e legislativa. Ancora, la chiave per agire è la presenza di una persona molto competente e determinata in grado di sviluppare una strategia coordinata e di formare un team che porti avanti i vari dossier. Questa nomina deve essere fatta tempestivamente, nella prospettiva che chi guida la transizione la possa lavorare nell’Amministrazione almeno per un anno. Questa persona e il suo team dovrebbero essere inclusi nell’ufficio esecutivo del presidente.
Molti dei nostri problemi economici derivano dalla sempre più grande proporzione di decisioni economiche prese attraverso i processi politici invece che attraverso i processi di mercato. Un passo importante per dimostrare la sua determinazione nell’affidarsi ai mercati potrebbe essere eliminare immediatamente le linee guida su salari e prezzi e la soppressione del Council on Wage and Price Stability. Per portare avanti l’intero sforzo regolatorio – sia per galvanizzare il sostegno dell’opinione pubblica e per rafforzare la posizione degli uomini dell’Amministrazione – la sproniamo a mandare un mesaggio sulla riforma delle regolamentazioni in tandem con il messaggio sul budget e sulle tasse.

Energia
La battaglia tra le regole del governo e il mercato è palese nel settore energetico, dove il mercato ha un vantaggio comparativo decisivo. Le intrusioni del governo nella produzione e nell’utilizzo dell’energia fornisce un chiaro esempio di quanto ci costa la regolamentazione. Negli Stati Uniti esistono alternative all’importazione di petrolio. Come sottolinea la Halbouty Task Force (quella che si occupa di politica energetica, ndr), i prezzi di mercato e gli incentivi del mercato accelereranno lo sviluppo di queste alternative tanto quanto le regolamentazioni attuali e la politicizzazione di questo settore le inibirà. Le raccomandazioni della task force e le questioni che pone per una revisione attenta e completa del settore energetico devono essere prese molto sul serio.
Le raccomandiamo anche di esercitare immediatamente il potere discrezionale che le spetta per rimuovere il controllo del prezzo sul petrolio grezzo e sui prodotti petroliferi, piuttosto che continuare con il calendario attuale che procrastina la rimozione dei controlli all’ottobre del 1981. Un’azione decisa in questo senso eliminerebbe in un colpo solo l’apparato regolatore che amministra questi programmi e scoraggerebbe le iniziative degli interessi speciali in gioco, che vogliono prevenire o rallentare la deregolamentazione. Inoltre, il Natural Gas Policy Act del 1978 dovrebbe essere abrogato, in modo da togliere i controlli anche sui prezzi del gas naturale. Queste misure sono particolarmente urgenti perché l’incertezza sull’offerta di petrolio del medio oriente, resa ulteriormente più drammatica dalla guerra tra Iran e Iraq, rende ancora più necessario ottenere il prima possibile l’effetto stimolante di un prezzo stabilito dal mercato.

Politica monetaria
Un tasso stabile e moderato di crescita monetaria è un requisito essenziale per controllare l’inflazione e fornire un ambiente sano per la crescita economica. Non abbiamo mai avuto una politica di questo tipo. Il tasso di crescita monetaria è crollato in modo corposo nei primi mesi del 1980 ed è risalito rapidamente negli ultimi mesi. Queste ampie fluttuazioni stanno influenzando in modo negativo le condizioni economiche e potrebbero continuare a farlo nel 1981.
La McCracken Task Force (incaricata di occuparsi della politica monetaria, ndr) sottolinea che la realizzazione di una buona politica monetaria merita la massima priorità e che questa politica deve essere ottenuta attraverso l’uso efficace della Fed e dei poteri esistenti. La Task Force fa emergere anche la relazione tra la politica monetaria, quella del budget e le altre politiche economiche.
La Fed è un’agenzia indipendente. Ma l’indipendenza non significa che non debba rispondere di ciò che fa. In pratica, l’indipendenza non vuol dire che la Fed è immune dall’influenza del presidente e del Congresso. Il problema è come responsabilizzarla preservandone l’indipendenza. Le consigliamo di:
- Chiedere alla Fed di stabilire gli obiettivi per la crescita monetaria anno per anno per i prossimi cinque anni, periodo nel quale, secondo le stime dell’agenzia, l’inflazione sarà eliminata. Molti membri influenti di importanti commissioni del Congresso hanno già fatto pressioni sulla Fed in passato perché specifichi questi obiettivi di lungo periodo;
- Assicurare alla Fed che lei si batterà per ottenere politiche fiscali compatibili con l’eliminazione dell’inflazione;
- Migliorare le procedure per coordinare la politica monetaria della Fed con le politiche economiche dell’Amministrazione e del Congresso, per sostenere gli sforzi del Congresso nel controllare le performance della Fed in modo da raccomandare cambiamenti nelle procedure che possono migliorare le performance.

Mantenere una rotta chiara
Il punto finale è quello più importante. Il successo della sua politica economica sarà un riflesso diretto della sua abilità nel mantenere una direzione stabile in tutto il primo mandato. Arriveranno tempi duri e le crisi di ogni tipo, piccole e grandi. Sforzi sostenuti attraverso questi tempi di test signficano che la comprensione e il sostegno dell’opinione pubblica sono essenziali. Di eguale importanza sono la comprensione e il sostegno del Congresso.
Quest’ultimo compito – ottenere il sostegno e la comprensione del Congresso – è di cruciale importanza. Dal risultato elettorale dello scorso 4 novembre, il 97esimo Congresso, siamo convinti, sarà più cooperativo nelle questioni economiche e finanziarie. Questa cooperazione aumenterà se, durante la transizione, il segretario al Tesoro designato si consulterà intensivamente con i membri chiave del Congresso con l’obiettivo di disegnare e implementare le sue (del presidente) politiche economiche.
Lei ha sottolineato durante la campagna elettorale la strategia stabilita in questo documento. Nell’implementarla, lei dovrà fare quel che gli elettori le hanno chiesto votandola. Ogni sforzo deve essere fatto per mantenere e allargare la sua base di sostegno migliorando la comprensione pubblica grazie anche a una più stretta collaborazione con il Congresso. I membri del governo e gli altri dell’Amministrazione possono aiutare in questo senso: la loro abilità nello svolgere questo compito dovrà essere un importante criterio nella selezione.
Alla fine, comunque, il peso della leadership è sulle sue spalle: la leadership per tracciare una direzione; la leadership per convincere che la sua direzione è quella giusta da prendere; la leadership per mantenere quella direzione, qualsiasi siano i venti politici che tirano. Attraverso la difesa efficace dei grandi cambiamenti di cui abbiamo bisogno, la sua leadership ci ha portato a questa opportunità che aspettavamo da tempo in questo momento critico per la nazione. La sua leadership può sostenere queste posizioni nel modo convincente che è necessario per raggiungere risultati di successo.

Arthur F. Burns
Milton Friedman
Alan Greenspan
Michel T. Halbouty

The Honorable Jack Kemp
James T. Lynn
Paul McCracken
William E. Simon
Charles E. Walker
Murray L. Weidenbaum
Caspar W. Weinberger
Walter B. Wriston
George P. Shultz, Chairman

Copyrihgt Wall Street Journal
per gentile concessione di MF/Milano Finanza
Qui la versione integrale e originale in inglese del testo.